L'artigliere dello Chaberton

a cura di Roberto Guasco

Il sito dedicato agli artiglieri della 515^ Batteria,

a tutti gli appassionati di montagna e ....!

 “malati di Chaberton

Ultimo Aggiornamento

Sabato 8 novembre 2014

Email : artigliere.chaberton@libero.it

Webcam Chaberton da Cesana

Webcam Chaberton Montgenèvre

Previsioni Meteo Claviere

 

" Attacco ai Colli Centrali" .

Il diario personale di un reduce della Divisione "Assietta".clicca qui

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 In sottofondo "onore ai caduti", Cesana Torinese 25 giugno 1978. Voce del colonnello Marino Nicoletti. Comandante nel giugno 1940 della 610^ Batteria " Vallonetto" e successivamente della 515^ Batteria dello Chaberton.

Cosa c'è di nuovo?

Ricuperare, Ristrutturare le vestigia del Forte più alto d'Europa?....... Sarebbe un miracolo!

per adesso dobbiamo accontentarci di ricostruirlo in scala (1:300)

 l'articolo sul kit di montaggio

1947 - Lo Chaberton passa alla Francia (trattato di pace di Parigi).

Agosto 1952 - Il Generale Vallette D'Osia (terzo da dx), comandante della difesa del settore delle Alpi, in compagnia di alcuni ufficiali per una " Merenda Sinòira" sul piazzale della batteria. Il gruppo di ufficiali si era recato in cima allo Chaberton per studiare l'installazione di una postazione Radar, con funzione anti Patto di Varsavia.(collezione Vallette D'Osia)

Il Capitano Weiis (osservatore allo Janus nel giugno 1940) in compagnia della moglie, allo Chaberton negli anni cinquanta. Sul pennone improvvisato, sventola la "Fiamma tricolore" del 154° Reggimento Artiglieria da Posizione. Il Distruttore dello Chaberton. (collezione Weiis)

Il Capitano Spartaco Bevilacqua.

Comandante nel giugno del 1940 della 515^.

In questa foto ritratto a Cesana Torinese in compagnia del Tenente Fagnola ( a dx.)

Gli artiglieri da me incontrati ed intervistati lo hanno definito con grande affetto

:" Un comandante severo, buono e giusto".

 

Casper

Giovedi 22 aprile 2010, si è spento, serenamente come aveva vissuto " Casper ", Golden Retriever di dieci anni. E' stato un compagno ed amico insostituibile, affezionato incondizionatamente al genere umano e sempre pronto a scondinzolare felice a chiunque lo guardasse con un sorriso. Dall'appetito insaziabile, amava andare in montagna a camminare sulla neve più del suo padrone. Era capace di aspettare a casa delle ore che io tornassi da una escursione in alta montagna. Al massimo manifestava dietro la porta il suo disappunto con brontolii e borbotti, ma i suoi occhi si illuminavano di gioia non appena mi vedeva. Riconosceva il rumore della mia macchina e dei miei passi tra mille!

Ciao Casper e grazie per tutto quello di impareggiabile che mi hai saputo dare. Spero di essere riuscito a ricambiare il tuo sconfinato affetto! Ti prego aspettami al Ponte dell'Arcobaleno.

 

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<- Chaberton com’era ieri

Storia della Batteria dello Chaberton

 

Il Btg. Alpini Esille a Desertes->

Galleria fotografica del 1902 e del 1939

 

<-Chaberton come è oggi

 

70° Anniversario della Battaglia delle Alpi, escursioni 2010->

Lo Chaberton e il VII Settore

<-G.A.F

I Bersaglieri del 4° Rgt. allo Chaberton e Pramand nel 1921 Rara diapositiva a colori del 1943->

 

 

<- Il Distruttore dello Chaberton

 

Visita all'Ouvrage Maginot di "Les Aittes"->

 

 

 

Museo Mediatico dello Chaberton

Chaberton in grafica 3D

di Carlo Fenoglio

 

Chaberton Modellismo

ricostruzione in scala

 

 

 

Audio e Video dello Chaberton

 

C'era una volta il ricovero delle " Sette Fontane". E' stato completamente distrutto da una slavina nella primavera 2009.

Avviso importante

La visita all'interno delle fortificazioni è sempre pericolosa, si tratta di strutture completamente abbandonate da più di settant'anni, che ha subito danni strutturali nel corso delle demolizioni del dopo guerra, il più delle volte operate con mine. I locali, i corridoi sono spesso invasi dal ghiaccio o dall'acqua che possono nascondere profondi tombini nella pavimentazione. Grosse crepe sono sempre presenti sulle pareti e sui soffitti; i rivestimenti di malta possono staccarsi in grossi frammenti. Non entrate mai da soli dentro ai ruderi, assicuratevi che il vostro percorso sia conosciuto da amici e parenti. Solo gli escursionisti esperti e ben attrezzati possono addentrarsi nei ruderi. Sono indispensabili abbigliamento ed attrezzatura adatta : Indumenti caldi ed impermeabili ,Caschetto, ramponi da ghiaccio, due torce elettriche (ricordate che le pile in montagna si scaricano in fretta). Per gli appassionati di sci-alpinismo si ricorda che al Colle dello Chaberton da alcuni inverni si forma un muro alto diversi metri di neve instabile. Nella primavera del 2009 si è staccata una slavina che ha completamente distrutto il ricovero delle " Sette Fontane", era lì da più di ottant'anni...! Il pendio Nord dello Chaberton, dal colle alla vetta, sembra una meravigliosa pista da sci, ma non lo è! Dalla vetta si staccano slavine con una facilità impressionante e per chi si trova sul pendio non c'è riparo nè via di fuga!.

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