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In
sottofondo "onore ai caduti", Cesana Torinese 25 giugno
1978. Voce del colonnello
Marino Nicoletti. Comandante nel giugno 1940 della 610^ Batteria
" Vallonetto" e successivamente della 515^ Batteria dello Chaberton.
Cosa
c'è di nuovo?
1947
- Lo Chaberton passa alla Francia (trattato
di pace di Parigi).
Agosto
1952 - Il Generale Vallette D'Osia (terzo da dx), comandante della
difesa del settore delle Alpi, in compagnia di alcuni ufficiali per
una " Merenda Sinòira" sul piazzale della batteria.
Il gruppo di ufficiali si era recato in cima allo Chaberton per
studiare l'installazione di una postazione Radar, con funzione anti
Patto di Varsavia.(collezione Vallette D'Osia)
Il
Capitano Weiis (osservatore allo Janus nel giugno 1940) in compagnia
della moglie, allo Chaberton negli anni cinquanta. Sul pennone
improvvisato, sventola la "Fiamma tricolore" del 154°
Reggimento Artiglieria da Posizione. Il
Distruttore dello Chaberton. (collezione Weiis)
Il
Capitano Spartaco Bevilacqua.
Comandante
nel giugno del 1940 della 515^.
In
questa foto ritratto a Cesana Torinese in
compagnia del Tenente Fagnola ( a dx.)
Gli
artiglieri da me incontrati ed intervistati lo hanno definito con
grande affetto
:"
Un
comandante severo, buono e giusto".
Casper
Giovedi
22 aprile 2010, si è spento, serenamente come aveva vissuto
" Casper
", Golden Retriever
di dieci anni. E'
stato un compagno ed amico insostituibile, affezionato
incondizionatamente al genere umano e sempre pronto a scondinzolare
felice a chiunque lo guardasse con un sorriso. Dall'appetito
insaziabile, amava andare in montagna a camminare sulla neve
più del suo padrone. Era capace di aspettare a casa delle ore
che io tornassi da una escursione in alta montagna. Al massimo
manifestava dietro la porta il suo disappunto con brontolii e
borbotti, ma i suoi occhi si illuminavano di gioia non appena mi
vedeva. Riconosceva il rumore della mia macchina e dei miei passi tra mille!
Ciao
Casper e grazie per tutto quello di impareggiabile che mi hai saputo
dare. Spero di essere riuscito a ricambiare il tuo sconfinato
affetto! Ti prego aspettami al Ponte
dell'Arcobaleno.
Pagine
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C'era
una volta il ricovero delle " Sette Fontane". E' stato
completamente distrutto da una slavina nella primavera 2009.
Avviso
importante
La
visita all'interno
delle fortificazioni èsempre
pericolosa, si tratta di strutture completamente abbandonate da
più di settant'anni, che ha subito danni strutturali nel corso
delle demolizioni del dopo guerra, il più delle volte operate
con mine. I locali, i corridoi sono spesso invasi dal ghiaccio o
dall'acqua che possono nascondere profondi tombini nella
pavimentazione. Grosse crepe sono sempre presenti sulle pareti e sui
soffitti; i rivestimenti di malta possono staccarsi in grossi
frammenti. Nonentrate
mai da soli dentro ai ruderi, assicuratevi che il vostro percorso
sia conosciuto da amici e parenti. Solo gli escursionisti esperti e
ben attrezzati possono addentrarsi nei ruderi. Sono indispensabili abbigliamento
ed attrezzatura adatta
: Indumenti caldi ed impermeabili ,Caschetto, ramponi da ghiaccio,
due torce elettriche (ricordate che le pile in montagna si scaricano
in fretta). Per gli appassionati di sci-alpinismo si ricorda che al
Colle dello Chaberton da alcuni inverni si forma un muro alto diversi
metri di neve instabile. Nella primavera del 2009 si è
staccata una slavina che ha completamente distrutto il ricovero delle
" Sette Fontane", era
lì
da più di ottant'anni...!
Il pendio Nord dello Chaberton, dal colle alla vetta, sembra una
meravigliosa pista da sci, ma non lo è! Dalla vetta si
staccano slavine con una facilità impressionante e per chi si
trova sul pendio non c'è riparo nè via di fuga!.