L'artigliere dello Chaberton

Chaberton in 3D

Elaborazione grafica Carlo Fenoglio, archivio storico e fotografia digitale Roberto Guasco

Le odierne tecniche di ricostruzione digitale, unite ad una completa documentazione storica : Planimetrie, disegni originali, foto d'epoca, consentono di poter ricreare al computer lo Chaberton, o meglio la 515^ batteria della G.a.f., così come si presentava nella primavera del 1940. La ricostruzione grafica sovrapposta a odierne fotografie digitali ( aeree e fatte sul posto), ci restituiscono splendide immagini a colori della batteria. Il dettaglio delle immagini è quasi maniacale, arrivando alla ricostruzione dei particolari più minuti ( infissi, targhe, impianto elettrico). Questo immane lavoro è finalizzato ad un risultato ancora più complesso, la produzione di immagini animate e ad alta definizione della batteria. Immaginate di poter entrare dentro alle cupole corazzate, regolare l'alzo e la direzione del cannone e tirare la cordicella di sparo. Oppure entrare nella stazione d'arrivo della teleferica ed assistere all'arrivo del carrellino dei rifornimenti da fondo valle, o ancora di più camminare dentro al corridoio principale dell'opera, visitando tutti i locali così come si presentavano sessant'anni fa. L'unico limite che ci è stato imposto è il tempo per realizzare tutto ciò, che è nostro tiranno. Una ricostruzione fedele e precisa delle strutture merita però tutta la fatica che stiamo dedicando a questo progetto, in modo da poter proporre ai molti appassionati un realistico "viaggio nel tempo".

Il parallelepipedo di calcestruzzo

Ricostruzione grafica del basamento della batteria su fondo neutro; a sinistra la cabina elettrica con la colonnina di entrata dei cavi della corrente elettrica, proveniente da Cesana Torinese su linea palificata che risaliva dal Petit Vallon. Subito dopo il parallelepipedo di calcestruzzo del serbatoio dell'acqua. Il muro di contenimento tra le torri e lo spalto con le arcate di rinforzo. In primo piano le quattro finestre delle camere degli ufficiali. L'impianto elettrico esterno è ricostruito al dettaglio ( pali, fili, isolatori in ceramica). La " Gabbia di Faraday" dell'impianto antifulmine della batteria avvolge completamente l'intera struttura, sono state ricreate anche le colonnine e i perni di ancoraggio. A destra la stazione d'arrivo della teleferica.

La teleferica dello Chaberton

ultimo cavalletto e stazione d'arrivo

A sinistra, ricostruzione grafica dell'ultimo cavalletto della linea "Grande Potenza" della teleferica dello Chaberton. Andò a sostituire la vecchia stazione di arrivo di cantiere utilizzata durante la costruzione della batteria, visibile nel disegno tecnico in alto a destra--->. Ancora oggi è possibile scorgere il basamento in cemento della vecchia stazione, scendendo con molta cautela i ghiaioni del lato est.

A destra la ricostruzione della stazione d'arrivo della teleferica dello Chaberton. E' possibile vedere le quattro funi della linea, due portanti superiori e due traenti inferiori. La parte in muratura collegata al corridoio principale dell'opera, e su di essa la struttura in traliccio con l'entrata dei carrellini a sinistra e l'uscita a destra. Il senso di rotazione della teleferica era "orario". Nella piccola foto originale, un carrellino sta scendendo a valle.

La Torre

Progetto grafico finito della struttura più caratteristica della batteria dello Chaberton, la torre sormontata dalla cupola corazzata modello "Amstrong Montagna"; armata con cannone da 149\35. La colorazione è quella originale dell'epoca, compresa la tinta delle cupole detta :" Bleu foncè o bleu horizon". La struttura muraria è circondata dalla "Gabbia di Faraday", che congiungendosi a quella della caserma andava a perdersi e scaricare i fulmini sullo spalto antistante. Sono presenti i tubi e i comignoli del primitivo impianto di riscaldamento a legna. La riproduzione delle cupole corazzate è fedele all'originale, con i due mancorrenti esterni, la finestrella del puntatore, gli oblò posteriore con la porta di uscita sull'ombrello paraneve. Notare sulla torre i tralicci e gli isolatori del vecchio impianto elettrico esterno, non più utilizzati negli anni trenta.

 

La cupola corazzata e il cannone da 149\35

In alto, la guida inferiore della cupola con le chiavarde che penetrano nella fondazione. In primo piano la corona di rulli su cui scorreva la piattaforma girevole. A destra l'affusto del cannone da 149/35 che poggia sul pavimento della piattaforma. Tutti i cinematismi sono riprodotti.

Il modello finito completamente a colori

Lato Nord

Lato Est

Lato Sud

Lato Ovest

Fronte di Fuoco

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