Secteur Fortifié du Dauphi

 

 

 

 

72° Bataillon Alpins Forteresse

Visita all'Ouvrage Maginot di Les Aittes

L'Ouvrage Maginot di Les Aittes (C.O.R.F.) venne costruito nel 1932 nella Valle di Cervieres (S.O. di Briançon) dalla MOM (mano d'opera militare). Si trattava di un'opera di fanteria costituita da un Blocco d'entrata: B1 armato di Fm - fucile mitragliatore) e tre blocchi di combattimento (B2 armato di Fm direzione di tiro Col Chabaud - B3 armato di Jm -mitragliatrice binata, direzione di tiro Col Gimont - B4 armato di Jm con in progetto, la predisposizione per arma mista con cannone anticarro da 25mm; direzione di tiro Col Bousson. L'equipaggio dell'opera era costituito da un ufficiale e 92 miltari, che in tempo di pace occupavano la caserma esterna. Lo scopo dell'ouvrage di les Aittes era di proteggere con il suo fuoco, la linea di confine dei Colli Centrali (Chabaud, Bousson, Gimont). La sua caratteristica principale era quella di non possedere cupole d'acciaio sopra i blocchi, indispensabili per la difesa ravvicinata, questo fa pensare, insieme al fatto che molte gallerie risultano prive di rivestimento in calcestruzzo, che l'opera venne costruita in economia. L'assenza di queste fondamentali componenti per la difesa dell'opera dagli attaccanti, venne parzialmente risolta con la sistemazione all'esterno di numerose "Pilules Briançonnais" , piccoli bunker in calcestruzzo per due uomini armati di fucile mitragliatore.

Nel giugno del 1940 l'Ouvrage Maginot di Les Aittes svolse perfettamente il suo ruolo di difensore dei "Colli Centrali", massacrando con il fuoco delle sue mitragliatrici i fanti della Divisione "Assietta", che cercavano di penetrare nella Valle di Cervieres; non solo, data la sua posizione, funse da osservatorio avanzato per le artiglierie divisionali francesi poste in posizione ben defilata. Le quali riuscirono sempre ad ostacolare l'avanzata italiana, creando una vera e propria barriera di ferro e fuoco. Sull'opera Maginot di Les Aittes come sulle altre del settore (Gondran F, Janus, Granon), si accanirono inutilmente le artiglierie divisionali italiane, compresi i cannoni dello Chaberton. Il calibro insufficiente e la mancanza di osservazione accurata, resero questi bombardamenti del tutto inutili!

L'ingresso dell'Ouvrage Maginot di Les Aittes, Pierre Boyer, autore del libro :" Les fortifications du Briançonnais", intrattiene i visitatori con un dettagliato resoconto del sistema fortificatorio francese della zona, sullo sfondo lo Chenaillet e i "Colli Centrali". Nella foto successiva, Raymond Colomb, il gentilissimo padrone di casa, ha appena aperto la massiccia porta di ingresso dell'opera. In caso di frana o neve che ostruivano l'ingresso, si poteva aprire la sola parte superiore della pesante porta blindata. Nella foto all'estrema destra, la stessa porta fotografata negli anni 30, un militare del 72° B.a.f. ( battaglione alpini da Fortezza) di presidio all'opera, è intento a coccolare la minuscola mascotte. Notare il fucile mitragliatore per la difesa ravvicinata in posizione.

 L'ingresso della sala radio. Il locale generatore, in origine l'opera era dotata di due generatori diesel bicilindrici. Il locale infermeria e una riservetta munizioni.

I cartelli originali con le indicazioni sono disposti ovunque. I lunghi corridoi di collegamento con tutto l'impianto elettrico e di ventilazione. Il posto comando con 2 stufe. La camerata truppa con l'impianto di riscaldamento a terra, i letti a castello per il personale erano disposti ai lati. Lavandini per l'igiene personale sono disposti ovunque.

I corridoi e le lunghe scale di accesso ai blocchi di combattimento mostrano la pietra grezza dello scavo. La feritoia del blocco 4, notare in alto la nicchia della rotaia per il cannone anticarro da 25 mm., mai installato! Dalla feritoia per la Jm del B4 la linea di tiro per il Colle Bousson. Le lunghe scale alla marinara di accesso ai blocchi B2 e B3.

Nella prima foto a dx, il fronte di fuoco dell'opera, con i tre malloppi alla cui base scorre la Cerveyrette. Foto successiva, la caserma di pace dell'Ouvrage. Una delle "Pilule" per la difesa esterna di Les Aittes, perfettamente mascherata con l'ambiente circostante. Terminata la visita l'offerta è libera, non fate i tirchi ! Per visitare l'Ouvrage Maginot di Les Aittes dovete contattare il Signor Raymond Colomb agli indirizzi e numeri di telefono sotto riportati. La visita è solo su appuntamento.

E' vietato l'utilizzo delle immagini, photos are copyright RobertoGuasco, all right reserved

Home Page