L'artigliere dello Chaberton

La 515^ Batteria ed il Modellismo

Ricostruzione in scala del forte più alto di Europa

Cartografia e Curve di Livello

Per la ricostruzione di una montagna è buona regola possedere una mappa dettagliata, in questo caso non esisteva, l'abbiamo ricreata dettagliandola con curve di livello a 5 e 1 metro. La base di partenza è stato l'unico schizzo a nostra disposizione, la piccola mappa del 1943 conservata all'archivio del Genio di Torino.

Progetto di insieme del diorama dello Chaberton (scala 1:350). Approssimativamente gli ultimi 150 m. di dislivello della montagna, comprendenti le Caserme Esterne, la 515^ Batteria, l'Osservatorio Esterno e l'ultimo Cavalletto della Teleferica.

The Landscape

ricostruire il terreno e l'ambiente

 

Particolare attenzione va posta nella ricostruzione del terreno e dell'ambiente. Il modello non deve essere solo verosimile all'originale ma anche immerso in un ambiente che riproduca il pù fedelmente possibile : colori, composizione ed aspetto del terreno originale.

Da questo punto di vista la ricerca non è complicata, basta recarsi sulla montagna per ritrovare tutto quello che ci serve.

Lo spalto è l'ambiente più ricco, poco vicino al bordo prospicente le torri possiamo raccogliere una finissima sabbia chiara arricchita da un microscopico pietrisco che formeranno il Master del nostro modello. 

Il terrazzo della batteria fornisce una sabbia altrettanto fine ma più scura (probabilmente influenzata dalla tela catramata sottostante).

Sul Lato Est, proprio al di sotto del piazzale, bisogna asportare gli sfasciumi superficiali per trovare la vera sabbia della montagna che risulta essere di un marrone più scuro.

Lo Sperone di Roccia posto davanti alle cucine della batteria fornirà tutte le rocce originali che componevano la vetta.

La strada contiene un'ottima sabbia utile per ricostruire il fondo originale del percorso, un tempo liscio e privo di sassi (non come oggi); è solo necessario setacciarla molto per ottenere un composto molto fine facilmente applicabile con il colino da thé.

Un minuscolo residuo della vernice originale di Cupole e Cannoni, anche a distanza di settanta anni...perfetto... ci consentirà di riprodurre il colore " Bleu Ciel " tipico dell'installazione Armstrong Montagna.

Dimensioni del diorama finito della vetta del monte Chaberton con la 515^ Batteria e le Strutture annesse.

Altezza 40 cm - Lunghezza 1,50 metri - Profondità 1,30 metri

Fin dall'inizio delle mie ricerche storiche sulla Batteria dello Chaberton, la raccolta delle informazioni era finalizzata alla ricostruzione con un diorama in scala del " Forte delle Nuvole"; per questa ragione la parte più importante della ricerca si basava sulla raccolta di testimonianze dirette di chi aveva vissuto, combattuto o semplicemente (ma faticosamente) lavorato allo Chaberton.

Le mie domande si concentravano sui particolari strutturali interni ed esterni del forte, tutto quello che le fotografie d'epoca non potevano spiegare o descrivere nel dettaglio. Ore ed ore passate in compagnia dei reduci hanno permesso di ricostruire a fondo come era lo Chaberton e come si viveva al suo interno; descrizioni, schizzi a disegno fatti dagli artiglieri e ricordi di una fortezza ormai perduta, hanno completato esaustivamente ed obiettivamente le conoscenze sullo Chaberton che non c'è più.

Grazie alle meraviglie della computer grafica siamo riusciti a restituire immagini a colori dettagliate della batteria dello Chaberton. Il file RHINO di grafica 3D faticosamente e lungamente elaborato dall'Architetto Carlo Fenoglio é stato ripreso e rielaborato in file STL dalla BoniniModels; un sinterizzatore EOS ha prodotto i 38 pezzi che compongono il Kit della Batteria dello Chaberton: "8 Torri, 8 Cupole Corazzate, 8 Cannoni, il Parallelepipedo della Batteria, Il locale Latrine + Centrale Elettrica, La Stazione di Arrivo della Teleferica (5 pezzi), il cavalletto (2 pezzi), il locale Caricamento Proietti, l'Osservatorio Esterno, il Pennone della Bandiera, le Caserme (Ufficiali, Truppa)".

 Il primo Kit di montaggio, volutamente in scala molto ridotta (1/350), consente di visualizzare la vetta della montagna in tutta la sua imponenza ma soprattutto di quanto è stata modificata dall'uomo per la costruzione di un opera militare.

I prossimi modelli, in scala decisamente più grande, saranno dedicati alla struttura caratteristica del forte : la Torre con la Cupola Corazzata (scala 1/72). La estrema precisione della computer grafica ci consentirà di ricostruire " al dettaglio" l'installazione Armstrong Montagna tipica della Batteria dello Chaberton (scala 1/35).

NOVITA'

La Polveriera

Ricostruzione Grafica in 3D della polveriera dello Chaberton; file RHINO elaborato dall'architetto Carlo Fenoglio.

Elaborazione grafica in file STL della BoniniModels della polveriera dello Chaberton. Sono stati eliminati: l'impianto elettrico, di illuminazione, montacarichi ecc. ecc. che verranno auocostruiti.

 

I 3 pezzi che compongono la polveriera dello Chaberton ( 4 rampe di scale, locale caricamento, polveriera) prodotti dal sinterizzatore EOS. La polveriera è in versione "esplosa", un taglio nella montagna ne permetterà una visione completa.

Provino di assemblaggio di una torre dello Chaberton

E' buona regola, prima di procedere al montaggio di un diorama ed in presenza di pezzi del modellino in eccesso, procedere con un provino di assemblaggio. Soprattutto quando, come in questo caso, bisogna assemblare un gran numero di particolari che non sono presenti sul Kit a disposizione. La scala estremamente ridotta (1/350) e la miniaturizzazione dei componenti obbliga a girovagare presso negozi specializzati ed utensilerie varie al fine di dotarsi di materiali duttili ma resistenti e di dimensioni vicine e nferiori al millimetro. Una volta trovati i materiali giusti e testata la tecnica costruttiva su lnostro " Muletto " si può procedere più serenamente e.....speditamente alla costruzione della intera 515^ Batteria.

La torre dopo l'applicazione della decal, il risultato è buono grazie al rendering da 300 dpi della grafica 3D di Carlo Fenoglio. Pur essendo una stampa a colori di un piccolo rettangolo di 3x7 cm., la muratura è nitida e ben contrastata. E' importante giuntare la decal in una parte centrale della torre (non come ho fatto qui), così da potere nascondere la giuntura con un filo della gabbia di Faraday.

La cupola dopo l'applicazione del Primer. Mancorrenti, poggiapiedi e maniglie sono state ricostruite con filo ottonato cotto da 0,25 mm (art.2820 Amati), che risulta essere sovradimensionato, meglio utilizzare il filo di acciaio da 0,1 mm. per taglio polistirolo (art. 804 Amati). La cerchiatura del cannone, i pomelli e gli oblot sono stati ottenuti con Vinavil a "goccia".

La torre finita dopo applicazione della Gabbia di Faraday, ottenuta usando filo ottonato da 0,25 mm sulla muratura e filo al nichelcromo da 0,1 mm per il tetto della batteria. Porte, sportelli ed il camino sono riprodotti con Plasticard a listello e tondino.

I toccotti di cemento della Gabbia di Faraday sono stati riprodotti utilizzando un listello di noce sagomato a rettangolo da 0,2 mm. (amati). Non è complicato ottenere la forma di piramide tronca con il cutter.

Ottimi per riprodurre gli artiglieri i marinai Tamiya in scala 1/350 art. 12622. La plastica di cui sono fatti è lavorabile con il cutter e la loro forma a "biscotto" permette di sagomare i particolari dell'uniforme con Vinavil "a goccia".

Il Modello in Scala 1/2000

Il Modello in scala 1/72

Il Modello in scala 1/35

E' vietato ogni utilizzo delle immagini, Photos are CopyRight RobertoGuasco

Home Page