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Il
154° R.A.P. "Distruttore dello Chaberton" |

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Fotografia
panoramica scattata dal monte Chenaillet, del campo di tiro dei
mortai francesi da 280 mm. La prima e la seconda sezione mortai del
154° R.a.p. ( Regiment Artillerie Position), sono nascoste al di
sotto della cresta montuosa che va dal forte de l'Infernet alla
Cochette (vedi frecce a sinistra). I proietti francesi dopo aver
superato la distanza di 10.000 metri c.a., colpirono la vetta dello
Chaberton (a destra) con una precisione metrica e una cadenza
ossessionante. (al centro della foto il monte Janus sede della
omonima opera Maginot). |
L'Armamento
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Mortaio
Schneider Creusot da 280 mm. modello 1914. In questa bella immagine
colorizzata, possiamo vedere le armi che colpirono lo Chaberton. La
6^ batteria del 154° R.a.p., era composta, nel giugno del 1940,
da quattro mortai di questo tipo, suddivisi in due sezioni da due
pezzi, rispettivamente collocati al Poet Morand, la prima sezione, e
all'Eyrette, la seconda sezione. La gittata massima di questi pezzi
era di 11000 metri utilizzando il proietto da 202 Kg. di cui 63 Kg.
di esplosivo; la carica di lancio era un sacco di balistite del peso
di 50 Kg. Per il bombardamento dello Chaberton venne utilizzata la
spoletta a percussione, più sicura ed efficace della spoletta
a tempo. |
Gli
Uomini
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In
questa bella fotografia scattata a Natale del 1939, possiamo vedere
gli artiglieri del 154° R.a.p. durante la festa Reggimentale. Al
centro, alto con gli occhialini il Tenente Miguet, comandante della
6^ batteria (il distruttore dello Chaberton), abilissimo e preparato
ufficiale di artiglieria, diplomato alla prestigiosa Ecole
Politechnique. La squadra di serventi ai pezzi era composta da 12
serventi, più il personale addetto al rifornimento delle
piazzole (proietti e cariche di lancio). Nel giugno del 1940 tutto
funzionò alla perfezione, uomini ed armi furono all'altezza
del loro compito :" Distruggere lo Chaberton". |
Le
postazioni dei Mortai
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Uno
dei problemi più importanti per i francesi, fu quello di
trovare delle postazioni ben defilate all'osservazione italiana dove
posizionare i mortai.
Furono scelti l' area del Poet Morand e dell'Eyrette, posizionati al
riparo della cresta dell'Infernet e dell'Ombilic. Le due sezioni di
mortai da 280 mm. erano così in grado di battere lo Chaberton
e grazie al loro tiro curvo essere invisibili agli osservatori
italiani. Nella foto a sinistra sono riportate le indicazioni delle
due sezioni. Nella fotografia in basso, lo Chaberton inquadrato da
uno degli osservatori francesi, prima del bombardamento.
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Una
capillare rete di Osservatori
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Il
successo del bombardamento dello Chaberton, fu legato anche ad una
capillare rete di osservatori di artiglieria. Grazie alle loro
comunicazioni, il tenente Miguet potè apportare le correzioni
di tiro e ottenere la cosìdetta "Forcella". Alle ore
17 del 21 giugno 1940 la prima torre dello Chaberton venne centrata e
distrutta. Dagli osservatori arrivò la comunicazione tanto
attesa :"Dessus" (colpito!). Nella foto a sx l'osservatorio
del tenente Miguet, posto sulle pendici nord dell'Infernet.
L'osservatorio in calcestruzzo è nascosto sotto al mucchio di
pietre a destra in basso. In alto il forte dell'Infernet. A sinistra,
sullo sfondo, lo Chaberton. |
Janus
e Granon
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Nella
fotografia sopra, l'osservatorio corazzato del forte Janus, sullo
sfondo lo Chaberton. A destra, lo Chaberton visto dal Col du Granon,
dove era posizionato un'altro importante osservatorio francese;
questo era l'unico osservatorio in grado di vedere direttamente il
forte Chaberton e venne utilizzato per l'osservazione dei tiri
lunghi. Nella foto è perfettamente visibile il versante Nord
dello Chaberton, la strada militare e sulla vetta l'8^ torre. |
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Forte
Chaberton luglio 1940, un
proietto francese da 280 mm. trovato inesploso dagli artiglieri
sullo spalto della batteria. Quando arrivavano questi bolidi da 200
Kg, si sentiva un sinistro ululato
seguito dallo
spaventoso boato dell'esplosione. Nella foto il tenente Carlo
Fioravanti, comandante della 2^ sezione ( 3^ e 4^ Torre), uno dei
principali protagonisti della "Battaglia dello Chaberton". |
Distintivi
dei reparti combattenti francesi del Delfinato nel giugno 1940
Collezione
personale di Roberto Guasco
Settore
Fortificato del Delfinato
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Armèe
des Alpes |
S.F.D.Settore
Fortificato del Delfinato |
Genio
da Fortezza S.F.D. 4° Reggimento Genio |
Gruppo
Sanitario Settore Fortificato Delfinato |
159°
Reggimento Fanteria Alpina
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159°
R.I.A. |
Eclaireur
Skieur 159° R.I.A. |
Moniteur
de Sky Eclaireur Skieur di 2^ Classe |
B.C.A. Bataillon Chasseurs Alpins - B.A.F. Bataillon Alpins Forteresse
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91°
B.C.A. - 95° B.C.A. |
72° B.A.F. - 82° B.A.F. |
Artiglieria
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Patte
de Collet e distintivo del 154° Reggimento Artiglieria da
Posizione. Il distruttore dello Chaberton. |
93°
Reggimento Artiglieria da Montagna. |
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293°
Reggimento Artiglieria Pesante |
114°
Reggimento Artiglieria Pesante |
184°
Reggimento Artiglieria pesante, nella foto cannone da 194 GranPuissance
Filloux |
Difesa
Aerea Territoriale
Dauphinè |
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E'
vietato ogni utilizzo delle immagini,
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