L'artigliere dello Chaberton

Museo Mediatico

 

Cantiere della batteria dello Chaberton estate 1905.

Lastra originale su vetro della fotografia del cantiere della 515^ batteria. Questo negativo 23 x 7,8 cm. originale ha più di cento anni ed è in perfetto stato di conservazione. La definizione e i dettagli sono eccezionali, altro che fotografia digitale! Potete vedere la stampa di questo negativo nella sezione " Chaberton come era".

Forte Chaberton autunno 1928.

Strepitosa raccolta fotografica della 515^ Batteria a un'anno dal riarmo delle torri. Le volate dei nuovi cannoni da 149\35 luccicano al sole. Il forte è nuovamente un'arma pericolosa per il vicino d'oltralpe. La batteria dello Chaberton, a distanza di quasi quattordici anni dal suo completamento, è ancora un perenne cantiere. Gli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria sono continui. Alla batteria convinvono, soprattutto nella bella stagione, reparti del Genio, Artiglieria, e Alpini del 3° Reggimento a cui è affidata la guardia. Questi ultimi sono gli unici a trascorrere i lunghi e tediosi mesi invernali allo Chaberton.

3° Reggimento Alpini

Distaccamento Forte Chaberton

Verbale di Consegna

Il verbale di consegna originale tra i due ufficiali della guardia alla batteria, smontante il tenente di Complemento Molari Cav. Emilio ( Btg. "Fenestrelle"), e subentrante tenente in S.p.e. Mellano Sig. Pietro ( Btg. Exilles"), datato 9 ottobre 1928. Gli alpini del 3° Reggimento, Battaglioni :" Fenestrelle ed Exille", si alternavano per turni di guardia di tre mesi alla batteria dello Chaberton. Questo documento è un'elenco completo dei materiali di : casermaggio, viveri, munizionamento, della 515^ batteria. Vengono inoltre indicati tutti i problemi logistici, i guasti, i materiali mancanti o deteriorati.

Il monumento alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Ferruccio Ferrari, in una fotografia degli anni 40. Il monumento venne costruito su iniziativa del Comune di Boves. La famiglia Ferrari mise a disposizione una fotografia di Ferruccio, dalla quale lo scultore realizzò il modello in creta . Il risultato fu un busto di bronzo estremamente somigliante al viso dell'artigliere dello Caberton. Alle spalle del monumento è visibile la targa in marmo su cui è riportata in lettere di bronzo la motivazione della Medaglia d'Oro.

 

Fotografia della Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa alla memoria a Ferruccio Ferrari. La medaglia venne ritirata dal Padre nel dicembre 1940, nel corso di una triste e fredda cerimonia. Incredibilmente l'incisore ha sbagliato la parola " Chaberton", storpiandola con "Charberton".

La targa originale in metallo inciso, riportante la motivazione della Medaglia d'Oro.

 

La Croce di Guerra al Valor Militare concessa al Sottotenente Carlo Fagnola, comandante della prima sezione torri ( 1^ e 2^ Torre) della 515^ Batteria dello Chaberton. Nella foto sottostante il tenente Fagnola è il primo a sinistra. Carlo Fagnola partì poi per il fronte Russo, aggregato all'8° reggimento di artiglieria della divisione " Pasubio ". Nel 1943 venne catturato dai Russi e internato nel campo di concentramento di Tambow, dove morì di malattia e di stenti.

La cartolina scritta da Ferruccio Ferrari per i suoi familiari alla batteria dello Chaberton, il 15.6.1940, in piena battaglia delle Alpi. Il povero artigliere verrà ferito mortalmente alle 17,00 del 21.6.1940. La cartolina verrà poi spedita alla famiglia Ferrari dai suoi commilitoni. Notare il timbro in alto a destra della fureria della 515^ Batteria, al di sotto del quale vi è scritto a penna :" zona sprovvista di francobolli". Sulla cartolina Ferruccio Ferrari ha scritto:" 15\6\1940 Alla Famiglia Ferrari, Rivoira, Boves, Saluti e baci dal vostro affezionato figlio."

 

Il calendario originale dell'8° Raggruppamento Artiglieria Guardia alla Frontiera del 1938. All'interno vengono riportati i nomi di tutti gli ufficiali del raggruppamento. Il simbolo in copertina è lo stesso dell'8° Reggimento di artiglieria con sede a Venaria Reale.

La bandiera originale di reparto della 515^ Batteria dello Chaberton. Completamente ricamata a mano è un pezzo unico. Venne salvata dopo l'8 settembre 1943 da un sottoufficiale che la portò via dal Forte, prima che arrivassero i tedeschi. Questo splendido oggetto è conservato presso il Museo Civico di Fenils di cui è curatore il Signor Riccardo Culturi, a cui va tutta la mia riconoscenza per la sua disponibilità e gentilezza.

A sinistra proietto da 149\35. Si tratta di una granata a doppio effetto, la cui spoletta poteva essere regolata a percussione o a tempo; pesava 42 Kg. + 4,9 Kg. di tritolo della camera di scoppio. La carica di lancio era costituita da un sacchetto di Balistite ( Nitrocellulosa) del peso di 5,720 Kg. Questo è il tipo di granata che venne maggiormente impiegato dalla Batteria dello Chaberton nel Giugno 1940 e che risultò, alla prova, completamente inefficace contro le postazioni fortificate francesi.

 

A destra il ruolino da sottoufficiale di un sergente maggiore della 515^ batteria dello Chaberton, datato 1939, contiene tutti i nomi e gli incarichi dei 150 artiglieri " Anziani ", presenti alla batteria nel corso della Battaglia delle Alpi.

 

 

A sinistra il cappello di un'Artigliere dello Chaberton. Chiamato la :" Vedova" dai militari della Guardia alla Frontiera perchè mancante della penna. Notare il fregio dell'artiglieria con il tondino verde. Il numero 8 indicava il Raggruppamento di artiglieria. La nappina è in lana con il centro verde bordato di giallo, il colore dell'artiglieria della G.A.f.

 

A destra parte del corredo di un'artigliere dello Chaberton, uno striminzito maglioncino e le anacronistiche fasce gambiere. Indumenti molto leggeri e di scarsa qualità, inadatti a proteggere dal freddo gli artiglieri.

A sinistra il modellino originale del progetto definitivo del monumento altare ai caduti dello Chaberton. Inaugurato nel giugno del 1978 dal comitato reduci del XXXIV Gruppo Artiglieria della G.a.f.

 

 

 

 

 

A destra la medaglia commemorativa del Raduno dei Reduci dello Chaberton del 1978.

 

 

 

 

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