L'artigliere dello Chaberton

Profilo Personale

Roberto Guasco è nato a Torino il 8\4\1963, laureato in medicina Veterinaria si occupa da più di venti anni di clinica e chirurgia dei piccoli animali da compagnia. Nel 1989\90 ha prestato servizio come Sottotenente Veterinario presso il Presidio Militare di Aosta e alla Scuola Militare Alpina, dove si è occupato della cura e il mantenimento dei muli in carico al Battaglione Alpini " Aosta" e all'ispezione e vigilanza degli alimenti di origine animale. Risale al 1980 la sua prima escursione allo Chaberton, da allora si è recato a visitare ogni anno le vestigia del :" Forte più alto d'Europa". Il suo libro guida è sempre stato :" Distruggete lo Chaberton" di Edoardo Castellano, che ha letto e riletto più volte per coglierne tutti gli aspetti più reconditi. Circa quindici anni fa ha intrapreso una personale ricerca di materiale storico e iconografico dello Chaberton, al fine di ottenere le risposte, alle innumerevoli domande che ogni volta si poneva di fronte ai vuoti locali della Batteria. Moltissime di queste domande sono state soddisfatte. Questo sito è dedicato a tutti coloro che, come lui, amano recarsi in visita alla batteria dello Chaberton e vogliono saperne sempre di più. Potete contattarmi scrivendomi una e-mail all'indirizzo: www.artigliere.chaberton@libero.it

 

 

Ringraziamenti e Dediche

 

Questo sito è dedicato alla memoria dei dieci caduti dello Chaberton e a tutti i militari del VII° Settore Guardia alla Frontiera. Un particolare ringraziamento va a tutte le persone: Reduci, parenti, privati, archivi, che con la loro disponibilità e cortesia hanno permesso il mio lavoro di ricerca. Un grazie di cuore agli amici che mi hanno pazientemente supportato o meglio sopportato durante le lunghe e faticose escursioni sui luoghi storici: Carlo Fenoglio, Marco Boglione, Vittorio Musso, Alberto Gario e Roberto Chirio. Un sentito grazie per la consulenza e l'aiuto nelle ricerche agli storici, Italiani:Alberto Turinetti di Priero, Gianguido Castagno, Alessandro Bernasconi e Daniela Collavo; Francesi:le Colonel Max Schiavon, Henri Béraud, Laurent Demouzon, Pierre Boyer. Un particolare ringraziamento ai piloti dell'Aereoclub di Torino, Luigi Migliore e Giorgio Milanesi, grazie ai quali sono state possibili le riprese aeree dello Chaberton.

Una mia personale e doverosa dedica va a quegli uomini che hanno dedicato tempo e passione all'epopea dello Chaberton e al VII° Settore.

Ai tre "cavalieri dello Chaberton", Odilio Sampietro, Umberto Pertici e Felice Viganò. Reduci del VII° settore Guardia alla Frontiera. Componenti del comitato organizzatore reduci del XXXIV Gruppo artiglieria Guardia alla Frontiera e del comitato promotore del monumento altare ai caduti dello Chaberton. E' grazie alla loro costante e perseverante opera se negli anni 60-90 la memoria è stata ritrovata e conservata. Al colonnello Edoardo Castellano per avere scritto la storia dello Chaberton.

 

Odilio Sampietro Ufficio Comando XXXIV Gruppo

Umberto Pertici 515^ Batteria

Felice Viganò XXXIV Gruppo Artiglieria G.a.f.

Il Colonnello Edoardo Castellano, storico ed autore del libro :" Distruggete lo Chaberton". Il testo che a distanza di più di vent'anni dalla sua pubblicazione, è ancora il più completo ed avvincente racconto sulla batteria dello Chaberton.

Il monumento altare in memoria dei caduti dello Chaberton, il giorno della sua inaugurazione nel giugno 1978. Dopo dieci anni dal primo raduno reduci di Cesana Torinese e solo grazie all'autofinanziamento dei partecipanti , il sogno di Sampietro, Pertici e Viganò si realizza. Ritrovarsi ogni anno per celebrare la memoria dei caduti e ricordare i tempi della gioventù, del servizio militare, della guerra.

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