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Fotografia panoramica scattata da Monte Giaissez nel 2007 |
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L'Evoluzione delle opere difensive italiane dal 1890 al 1930 in tre immagini
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Immagini dal VII° Settore Guardia alla Frontiera archivio R. Guasco |
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1940. Posa di reticolati al colle di Desertes. Sul fonfo le feritoie del centro 4 e il rifugio " Rocchette". |
1940. La "Tagliata di Claviere". Spendida foto in due scatti del corpo di guardia e del ponte metallico minato. Sul fondo la gola di S. Gervasio e Claviere. |
Le casermette "Varese" di Cesana Torinese in una foto degli anni 40. Tutta l'area era considerata presidio militare del VII G.a.f. |
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La caserma "Assietta" di Bousson negli anni 40. Sede del VIIa sottosettore Guardia alla Frontiera , era occupata dagli uomini del gruppo "Ripa" e del gruppo "Thuras". |
Il campo sportivo di Batteria Alta del Vallonetto. Gli artiglieri della 610^ Batteria G.a.f., fotografati durante l'ora di reazione fisica. Al fondo l'ingresso della latrina ottocentesca. |
La casermetta della 609^ batteria di Rocca Clarì, gli artiglieri dormivano in tende da dieci, gli ufficiali occupavano la casermetta.L'opera del Vallo Alpino era ubicata in roccia sotto il piazzale. |
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Gli artiglieri della 609^ batteria G.a.f. di Rocca Clarì, si esercitano con la mitragliatrice Fiat mod. 35. All'arma il Tenente Ferrero. |
Rocca Remolon 1940. Gli artiglieri della 608^ batteria davanti al malloppo di uno dei pezzi da 75/27 dell'opera. Con la camicia chiara il Tenente Balliano, comandante di sezione. |
Pattuglia a Cima Fournier per osservazioni e misurazioni. Il primo a sinistra è il tenente Romagnoli, dell'83^ batteria G.a.f. Sullo sfondo Monte Begino, sede dell'imponente centro 7. |
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Gli artiglieri della 607^ batteria Begino, impegnati in una partita a palla volo sul campo sportivo della batteria. Sullo sfondo monte Corbioun. Il 2° a sinistra è il tenente Borri, comandante di sezione. Se scappava la palla dovevano inseguirla fino al Lago Nero! |
Distribuzione del rancio agli artiglieri della 83^ batteria G.a.f. di Monta Giaissez. Notare sulla destra il ricovero XXI, rifugio degli artiglieri. In primo piano il tenente Romagnoli, ufficiale di batteria. Gli avantreni dei cannoni fungevano da panche! |
Grange Thuras negli anni 40. Della splendida borgata oggigiorno esistono solo più dei ruderi. Le baite vennero incendiate dai tedeschi nel corso di una rappresaglia. Dieci partigiani furono trucidati sul ponte visibile a sinistra. |
Forte Chaberton 1938. L'ufficiale medico del presidio di guardia in primo piano. L'ufficiale era stato preso in prestito dal 3° Reggimento Alpini. Dietro di lui in camicia il tenente Fagnola, comandante di sezione alla 515^ batteria. |
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Distribuzione del rancio ai fanti della G.a.f. del gruppo "Ripa" davanti alla casermetta XXIII del Colle Mayt. Sul fondo il sentiero che conduce al Colle della Fioniere. Il tenente Quaranta, con le mani sui fianchi, procede al controllo del rancio! |
Montgènevre inverno 1940-41. I militari italiani di presidio ai territori francesi occupati, si concedono meravigliose sciate sui dolci pendii del Monginevro. Sullo sfondo la Cresta del Gondran e lo Janus. Ai tempi si risalivano le piste a fiato e si scendeva a perdifiato! |
Ufficiali italiani del VII° settore Guardia alla Frontiera, trascorrono le interminabili ore di presidio invernale in territorio francese, con lunghissime partite a carte. Montgènevre venne occupata dagli italiani fino al 9 settembre 1943. |
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Gli stessi posti settant'anni dopo foto di R.Guasco |
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L'impressionante monolito di roccia di Rocca Remolon, i quattro buchi sono altrettante cannoniere dell'opera del Vallo Alpino, 608^ batteria. Davanti il laghetto di Clot Foiron. |
Monte Giaissez, a destra il ricovero XXI, rifugio negli anni 40 degli artiglieri dell' 83^ batteria G.a.f. Sullo sfondo Monte Corbioun e dietro più alto di tutto ciò che lo circonda, lo Chaberton. |
Monte Furgon, fotografato da una finestra del ricovero XXI, altro che televisori al plasma! |
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La casermetta XXIII del Colle Mayt, visibile sullo sfondo. |
Il Gran Miol fotografato da una finestra della casermetta XXIII. |
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